5 errori comuni nei romanzi (e come scovarli) | Alice Bianco
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Spesso si tende a fare confusione tra i vari interventi sul testo: comprendere la differenza tra editing e correzione bozze è fondamentale per capire di cosa ha davvero bisogno il tuo manoscritto in questo momento. L’editing professionale lavora sulla struttura della trama, sul ritmo narrativo e sullo sviluppo dei personaggi. La correzione bozze, invece, è la finitura formale del testo: agisce sull’ortografia, la grammatica, la sintassi, la punteggiatura e la formattazione. Se ti stai chiedendo come correggere le bozze di un libro nel modo giusto, in questo articolo analizzeremo i 5 errori più comuni che si nascondono nei romanzi e come individuarli prima della pubblicazione. 1. Le d-eufoniche e le ripetizioni “invisibili” Quando si analizzano i problemi di forma in un manoscritto, la gestione di refusi e d-eufoniche è uno dei punti più critici per dare armonia alla pagina. La regola aurea: La d-eufonica andrebbe utilizzata solo quando la parola seguente inizia con la stessa vocale (es. ed ecco, ad Anna). Usare formule come ed anche, ad ogni, od oltre appesantisce la lettura e crea una sgradevole cacofonia. Strettamente legate a questo problema ci sono le ripetizioni a breve distanza: lo stesso sostantivo o verbo d’azione ripetuto nel giro di due o tre righe. Durante la stesura del romanzo il nostro cervello tende a ignorarle, ma all’occhio del lettore o dell’editor appaiono subito come una fragilità lessicale. 2. Punteggiatura dei dialoghi e refusi nei caporali I dialoghi sono il cuore pulsante di un romanzo di narrativa, ma anche la trappola principale per la revisione formale. Tra le disattenzioni più ricorrenti di solito trovo: Incoerenza nei segni di dialogo: alternare senza criterio virgolette caporali (« »), virgolette alte (” “) e trattini lunghi (—) all’interno dello stesso capitolo; Spaziature errate: inserire spazi interni non necessari alle caporali (es. « errore » anziché «corretto»); Incongruenze nei verbi : posizionare male le virgole o i punti fermi rispetto ai trattini e alle virgolette; La virgola tra soggetto e verbo: una svista sintattica classica che spezza il flusso della frase e l’esperienza del lettore. 3. Refusi semantici (quelli che il correttore di Word NON vede) Affidarsi esclusivamente al correttore ortografico di Microsoft Word o Google Docs è pericoloso. I software segnalano le parole non presenti nel dizionario, ma non i refusi semantici. Si tratta di parole grammaticalmente corrette, ma del tutto errate nel contesto della frase: Dà (verbo dare con accento) scambiato con da (preposizione). L’ha (verbo avere) scambiato con la (articolo o pronome). Incongruenze fisiche o di senso: frasi come “gli prese il braccio” anziché “il fianco”, oppure “il sole sorgeva a ovest”. Word non può riconoscere questi errori. Un correttore di bozze umano, invece, analizza il senso profondo di ogni singola frase. 4. Disomogeneità di formattazione, maiuscole e corsivi Se desideri pubblicare un romanzo in modo professionale, la coerenza delle norme grafiche è fondamentale. Un manoscritto disordinato trasmette subito un’idea di scarsa cura. In fase di revisione del tuo romanzo, verifica sempre: Numeri: nei romanzi i numeri vanno solitamente scritti in lettere (es. “trent’anni” e non “30 anni”), tranne che per date precise o orari. Maiuscole e minuscole: termini come Re, Papa, Ovest o Stato devono seguire un criterio univoco in tutto il manoscritto. Uso del corsivo: che sia utilizzato per i pensieri diretti, per i termini stranieri o per i titoli di altre opere, deve rimanere costante dalla prima all’ultima pagina. Un consiglio d’autore: Se il tuo romanzo è ancora in fase di lavorazione e vuoi capire se la struttura regge prima di passare all’editing e alla correzione di bozze, puoi usare la Scheda di autovalutazione del manoscritto che ho realizzato, uno strumento pratico per fare un check-up autonomo a trama, ritmo e personaggi. 5. La “cecità da rilettura”: perché non vedi i tuoi errori Ecco la verità con cui ogni autore deve fare i conti: più rileggi il tuo manoscritto, meno refusi riuscirai a scovare. Si tratta di un fenomeno neurologico naturale. Conoscendo a memoria la storia, la tua di chi ha scritto tende a proiettare sulla pagina quello che intendevi scrivere, e non quello che è davvero impresso sul foglio. Il cervello “corregge” e riempie in automatico le parole mancanti, le doppie consonanti errate o i refusi di battitura senza che tu te ne accorga. Hai applicato questi consigli ma vuoi avere la certezza che il tuo manoscritto sia senza refusi? Dopo decine di riletture, il tuo cervello conosce la storia a memoria e tenderà sempre a ignorare i piccoli errori di battitura o formattazione. Un occhio esterno e professionale è l’unico strumento per garantire a editori e lettori un libro pulito, fluido ed elegante. SCOPRI IL SERVIZIO DI CORREZIONE BOZZE PROFESSIONALE La revisione romanzo per eliminare i refusi nei libri Cercare i refusi in un testo è un’attività che richiede pazienza certosina e una conoscenza approfondita delle norme redazionali, spesso ignorate da chi scrive. Un altro errore tipico che scovo subito riguarda l’uso dei puntini di sospensione, che devono seguire regole ferree per non apparire come dei segni messi totalmente a caso. Molti scrittori sottovalutano anche l’impatto di una virgola errata, capace di cambiare il senso di una frase e confondere il lettore. Eseguire una corretta revisione romanzo significa anche armonizzare il lessico usato, evitando termini anacronistici o fuori contesto che potrebbero far storcere il naso agli esperti
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