Revisione romanzo: come capire se il manoscritto è pronto
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In sintesi, come capire se il tuo romanzo è pronto in quattro semplici passaggi? Corenza nella trama: L’arco narrativo del protagonista e l’intreccio non devono avere dei buchi; Rilettura a freddo del testo: Hai lasciato decantare il testo per almeno 30 giorni prima di effettuare la revsione; Stile e ritmo: I dialoghi sono naturali e hai eliminato il “raccontato” preferendo lo show, don’t tell; : Il testo è stato valutato da un professionista tramite una scheda di valutazione del manoscritto o un editing professionale. Prima di inviare il tuo romanzo alle case editrici chiediti: come faccio a sapere se la storia è solida? Scopriamo insieme in questo articolo come analizzare il tuo manoscritto per capire cosa gli manca e come raggiungere il tuo traguardo: pubblicare il tuo romanzo con una casa editrice. Fasi di revisione romanzo: hai un manoscritto pronto? Nel 90% dei manoscritti inediti che analizzo vedo diversi errori anche dal punto di vista strutturale, quindi ti dico che per realizzare una corretta revisione del romanzo, devi procedere per gradi, capendo, in modo oggettivo, se il manoscritto è pronto. Spesso chi ha scritto il romanzo crede che basti correggeree qualche refuso per rifinire l’intero lavoro sul proprio testo, ma non è così. Questa fase così difficile richiede molto tempo, infinita pazienza e un distacco emotivo dalla propria “creatura” scritta nero su bianco. Bisogna letteralmente: smontare la trama, controllare; l’evoluzione degli archi dei personaggi; analizzare il ritmo narrativo globale. Durante le primissime riletture, concentrati solo sulla macrostruttura della storia, ignorando la grammatica e la sintassi. Chiediti con onestà se ciò che hai raccontato segue una ferrea catena di causa ed effetto, logica e credibile. Solo dopo aver sistemato le falle della struttura, potrai scendere più nel dettaglio e curare in modo minuzioso lo stile. Questo è l’unico processo valido e professionale per avere poi un testo presentabile agli addetti ai lavori. Il distacco emotivo e la rilettura manoscritto La rilettura manoscritto richiede una certa freddezza mentale che solo pochi scrittori emergenti riescono ad avere all’inizio della loro carriera. Quando leggi le tue stesse parole, il cervello tende a riempire in modo automatico i vuoti logici, questo perché tu conosci quali sono le vere intenzioni dietro a ogni scena. Per contrastare questo fenomeno cognitivo che inganna, ti consiglio di cambiare modo di leggere il tuo testo: stampalo su carta. Vedere le parole fisiche su un foglio altera la percezione visiva classica dello schermo del pc e aiuta a individuare moltissimi errori. In alternativa, puoi usare la funzione lettura ad alta voce del computer per ascoltare in maniera oggettiva la musicalità delle frasi. L’ascolto passivo fa emergere maggiormente e senza filtri le ripetizioni, le frasi contorte e dialoghi poco naturali. Prenditi sempre una lunga pausa dalla scrittura per “ripulire” la mente prima di iniziare questa fase di scrematura. Quando un libro si può definire finito per davvero? Capire con assoluta certezza quando fermarsi durante la fase di revisione del romanzo è uno dei problemi più difficili da affrontare per chi scrive oggi. L’ossessione costante per la perfezione assoluta, purtroppo spinge molti autori a realizzare infinite e logoranti riscritture del proprio romanzo. Tu, autore emergente, finisci così per rimanere intrappolato in un limbo tossico, cambiando ogni singolo aggettivo per ore intere, perdendo tutto l’entusiasmo che avevi. Questa spirale di insicurezza distruttiva ti allontana così dal traguardo della pubblicazione editoriale. La verità è che un prodotto creativo non sarà mai perfetto, in senso assoluto, ma deve essere di qualità. A un certo punto della lavorazione, devi accettare in modo sereno, che ciò che hai scritto abbia finalmente raggiunto la forma migliore possibile. In quel momento e con le competenze/conoscenze che possiedi, devi riconoscere che hai dato il massimo. Devi trovare il coraggio di lasciare andare “la tua creatura” e permetterle di camminare nel mondo da sola. I limiti dell’editing romanzo fai da te Il processo solitario di editing del romanzo fai da te è molto stimolante, ma nasconde delle insidie. Senza una guida esterna e soprattutto obiettiva, rischi di eliminare le parti migliori del testo, magari solo perchè sei in preda al panico o sei in un momento down. Potresti anche finire per appiattire la tua voce nel tentativo di compiare il pubblico che pensi possa legger poi il tuo romanzo. Per evitare questo “disastro” è importante darsi delle scadenze temporali rigide per ogni singola fase della revisione romanzo autonoma. Decidi in netto anticipo quanti passaggi fare e, raggiunto il limite stabilito, chiudi il file del tuo manoscritto. Lavorare all’infinito sulla stessa bozza rischia di uccidere la spontaneità dell’ispirazione originale e di prosciugare la tua energia creativa. Ricorda che l’obiettivo finale non è compiacere chi criticherà il tuo romanzo, ma regalare un’emozione ai futuri lettori. Come preparare il manoscritto per la casa editrice Prima di proporre il tuo manoscritto al mercato editoriale e inviare le prime email, devi essere sicur* che il romanzo rispetti determinati standard e norme editoriali. Le agenzie letterarie ricevono tutti i mesi migliaia di proposte e cestinano i lavori trascurati, così da ottimizzare i tempi. Un testo pieno di incongruenze narrative, con un’impaginazione caotica o dei refusi, comunica scarsità professionale. Ecco perchè è fondamentale seguire un metodo di lavoro rigoroso per minimizzare le
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